22) Kant. In ogni Stato la costituzione deve essere repubblicana.

Dopo aver affermato che lo stato naturale per gli uomini non  la
pace, ma piuttosto la guerra, Kant ritiene che la pace possa
essere istituita nella misura in cui verr instaurato uno "stato
di legalit". Inoltre per ottenere la pace  necessaria una
costituzione repubblicana.
I. Kant, Per la pace perpetua, parte secondo, art. I (pagina 394).

Lo stato di pace tra gli uomini, che vivono gli uni a fianco degli
altri, non  uno stato naturale (status naturalis), il quale 
piuttosto uno stato di guerra, ossia anche se non sempre si ha uno
scoppio delle ostilit, c' per la loro costante minaccia. Esso
deve dunque venire istituito; poich l'assenza di ostilit non
rappresenta alcuna garanzia di pace, e se questa garanzia non
viene fornita a un vicino dall'altro (la qual cosa pu avvenire
solo in uno stato di legalit), il primo pu trattare il secondo,
a cui abbia richiesto questa garanzia, come un nemico.
La costituzione fondata in primo luogo secondo i principi della
libert dei membri di una societ (in quanto uomini), in secondo
luogo secondo i principi della dipendenza di tutti da un'unica
legislazione comune (in quanto sudditi), in terzo luogo secondo la
legge della loro eguaglianza (in quanto cittadini) - l'unica
costituzione che deriva dall'idea del contratto originario, su cui
deve fondarsi ogni legislazione giuridica di popolo -  quella
repubblicana.
Questa costituzione dunque, per quanto riguarda il diritto,  in
se stessa quella che sta originariamente alla base di ogni tipo di
costituzione civile; e ora l'unica cosa da chiedersi  se sia
anche l'unica che possa portare alla pace perpetua.
Ora, la costituzione repubblicana, oltre alla limpidezza della sua
origine, il suo essere scaturita dalla pura sorgente dell'idea di
diritto, ha anche la prospettiva di quell'esito desiderato, la
pace perpetua. E la ragione  la seguente. Se (come deve per forza
accadere in questa costituzione) per decidere "se debba esserci o
no la guerra" viene richiesto il consenso dei cittadini, allora la
cosa pi naturale  che, dovendo decidere di subire loro stessi
tutte le calamit della guerra (il combattere di persona; il
pagare di tasca propria i costi della guerra; il riparare con
grande fatica le rovine che lascia dietro di s e, per colmo delle
sciagure, ancora un'altra che rende amara la pace, il caricarsi di
debiti che, a causa delle prossime nuove guerre, non si
estingueranno mai), rifletteranno molto prima di iniziare un gioco
cos brutto. Al contrario, invece, in una costituzione in cui il
suddito non sia cittadino, quindi una costituzione non
repubblicana, decidere la guerra  la cosa sulla quale si riflette
di meno al mondo, poich il sovrano non  il concittadino, ma il
proprietario dello Stato, e la guerra non toccher minimamente i
suoi banchetti, le sue battute di caccia, i suoi castelli in
campagna, le sue feste di corte e cos via, e pu allora
dichiarare la guerra come una specie di gara di piacere per futili
motivi e, per rispetto delle forme, affidare con indifferenza al
corpo diplomatico, sempre pronto a questa bisogna, il compito di
giustificarla.
I. Kant, Per la pace perpetua, Feltrinelli, Milano 1991, pagine 31-
34.
